SHAKESPEARE/VENERE E ADONE per voce sola

SHAKESPEARE / VENERE E ADONE per voce sola è la versione disidratata dello spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2007, facendo ottenere a Malosti nel 2009 (insieme a Quattro Atti Profani di Tarantino) il premio della associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT) per la regia.

SHAKESPEARE/SONETTI (2018)

versione italiana e adattamento teatrale Fabrizio Sinisi e Valter Malosti
regia Valter Malosti
coreografie Michela Lucenti

ANNA KARENINA | primo studio (2017)

da Lev Tolstoj
in scena Irene Ivaldi
musiche originali e trascrizioni eseguite dal vivo da Lamberto Curtoni
adattamento teatrale e regia Valter Malosti

VARIAZIONI SU ORFEO (2017)

Orfeo attraversa il tempo, dalle Metamorfosi di Ovidio (canto X e XI) ai poemi di Rainer Maria Rilke (Orfeo Euridice Hermes e I sonetti a Orfeo), intrecciati in una drammaturgia originale ideata da Valter Malosti,

VENERE IN PELLICCIA (2016)

David Ives, americano, classe 1950, è essenzialmente uno scrittore di commedie, molto rappresentato, e famoso in patria in particolare per All in the Timing, grande successo a metà degli anni novanta.
Tra le sue produzioni, numerosi sono gli adattamenti e le riscritture da autori importanti, non solo teatrali, tra cui Spinoza, Molière, Feydau, Twain.

TALKING HEADS II (2017)

due testi inediti per le scene italiane di Alan Bennett
con Michela Cescon , regia  Valter Malosti

IFIGENIA IN CARDIFF (2017)

Effie la sfrontata, la sboccata, la squattrinata Effie vive in un Galles di periferia, a sud di Cardiff, nel quartiere di Splott, dove conduce un’esistenza irregolare senza progetti, senza futuro.

IL GIARDINO DEI CILIEGI (2016)

“Una commedia in quatro atti”, questo il sottotitolo de Il giardino dei ciliegi.
Čechov insiste, polemizzando apertamente con Stanivslaskij e Nemirovich del Teatro d’Arte di Mosca, che per primi lo misero in scena, sul fatto che sia una commedia.

Il berretto a sonagli (2015)

Il carattere di Ciampa è pazzesco, questa è la sua nota fondamentale. Gesti, andatura modi di parlare, pazzeschi. Cosicchè dovrà nascere il sospetto e la paura che a un dato momento egli possa uccidere”. Luigi Pirandello, lettera a Martoglio, 8 febbraio 1917