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2018 | IL TEATRO DI DIONISO
Michela Cescon
Paola Falorni
Nicoletta scrivo
ANNA RUSSO
Paola Maritan
Teatro di Dioniso nasce nel 1991 attorno alla figura artistica di Valter Malosti, attore e regista torinese, e nell’arco di oltre venticinque anni diviene una delle compagnie teatrali più attive e feconde del panorama italiano: testi di drammaturgia contemporanea, spesso in prima assoluta per i palcoscenici italiani, si alternano a riletture non convenzionali -ma filologiche- di grandi classici.
A partire del 1 gennaio 2018 Valter Malosti diviene direttore artistico della Fondazione Teatro Piemonte Europa, lasciando così la guida del Teatro di Dioniso.
A raccogliere, su invito dello stesso Malosti, il testimone della direzione artistica della compagnia è un’attrice e regista che sin dalle origini ha collaborato progettualmente alla crescita e all’identità del Teatro di Dioniso: Michela Cescon.
L’attrice è stata, dal 1996 al 2005, interprete pluripremiata di spettacoli di cui Malosti ha firmato la regia.
Dal 2005 Michela Cescon ha arricchito la propria esperienza artistica dedicandosi oltre che al teatro, al cinema e alla televisione.
Nel 2017 il sodalizio Malosti-Cescon ha dato vita ad un nuovo spettacolo: Talking Heads II di Alan Bennett, novità assoluta per l’Italia.
La direzione del Teatro di Dioniso rappresenta dunque una sfida stimolante per l’attrice -e la compagnia stessa- che nei prossimi tre anni dovranno reinterpretare l’identità artistica del Teatro di Dioniso coniugando e declinando il nuovo con la sua storia quasi trentennale.
1991-2017 | TEATRO DI DIONISO
Teatro di Dioniso nasce attorno alla figura artistica dell’attore e regista Valter Malosti, e si consolida in seguito grazie all’incontro con numerosi artisti, tra cui spiccano l’attrice Michela Cescon, importante presenza progettuale fino al 2005, e la danzatrice e coreografa Michela Lucenti, fondamentale partner artistica nelle produzioni della compagnia nell’arco del triennio 2005/2007 (Disco Pigs, Nietzsche Ecce Homo, Macbeth e Shakespeare /Venere e Adone).
Malosti conduce un lavoro sospeso fra tradizione e ricerca alla scoperta di un “teatro sensibile”, dove l’emozione e il corpo dell’attore vogliono essere il punto focale del fare teatro, senza rinunciare ad una spiccata attenzione per le arti visive e la musica. Testi di drammaturgia contemporanea, spesso in prima assoluta per l’Italia, si alternano a messe in scena di classici rivisitati in un continuo e fecondo scambio tra l’ascolto del presente e la voce del mito.
Nel 2002 al Teatro di Dioniso viene affidato dalla Regione Piemonte il primo progetto di Residenza Teatrale piemontese, presso il Teatro Giacosa di Ivrea (Residenza Multidisciplinare di Ivrea e del Canavese).
Forte di quella prima positiva esperienza, la compagnia ha ideato a partire dalla stagione 2006/2007, ad un nuovo progetto di residenza che ha dato vita da una parte ad una stagione di ospitalità (Parole d’Artista giunta alla decima edizione) e ad un cantiere produttivo, presso il Teatro Alfieri di Asti. La stagione in residenza, nelle ultime edizioni, si è svolta anche in collaborazione con la città di Moncalieri.
Il logo del Teatro di Dioniso è stato disegnato da Marzia Migliora e si ispira alla molecola dell’adrenalina, un mediatore chimico preposto alla reazione e non a caso è coinvolto nella reazione detta “combatti o fuggi” (fight or flight).
A livello sistemico i suoi effetti comprendono, tra gli altri: dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca e del volume sistolico (e di conseguenza della gittata cardiaca), deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello e aumento della glicemia.
Elementi cioè che ci tengono pronti, attenti, recettivi in grado cioè di interpretare al meglio la realtà e reagire.