ZANI I NANES LA VOCE DELLA MADRE

autore e interprete Jozef Gjura // regia e drammaturgia Elvira Scorza//ricerca storica e d’archivio Seit Kibja sound designer Filippo Lilli cura del movimento Fabio Novembrini
in collaborazione con Teatro Migjeni Shkoder e #ogniluogoèunteatro. Il Festival che cammina
finanziato da «Culture Moves Europe»
Anteprima nazionale
Un solo teatrale fisico e multilingue che intreccia memoria familiare, migrazione, storia contemporanea albanese e linguaggi del corpo, della musica e dell’immagine.
«Zani i Nanës – La voce della madre» nasce dal bisogno di mettere in relazione una biografia privata con la storia collettiva di un Paese. Jozef nasce a Scutari nel 1994, pochi anni dopo la caduta del regime comunista. A sei anni vive il distacco dalla madre, costretta a partire per l’Italia prima di poter ricongiungersi con il figlio. Da quel vuoto prende forma una ricerca che, nel tempo, apre altre storie: persecuzioni politiche, campi di lavoro, artisti fuggiti dal regime, morti in mare, migrazioni e sopravvivenze. Lo spettacolo non si limita al racconto autobiografico. Cerca invece un linguaggio scenico capace di far dialogare memoria familiare, storia contemporanea albanese e presente europeo. Il progetto è concepito come teatro fisico. La drammaturgia verbale convive con una scrittura del corpo che rielabora in chiave contemporanea elementi delle danze popolari albanesi, del gesto rituale e del lutto. Il sound design, sviluppato da Filippo Lilli, lavora su canti tradizionali, lamenti funebri, materiali sonori originali e paesaggi d’ ascolto che diventano una vera drammaturgia parallela
Dopo lo spettacolo proiezione del cortometraggio «Un piede nella fossa» di Jozef Giura ed Elvira Scorza (Durata 11 min) Selezionato al Bifest di Bari