PEITHO PERSUASIONE

1910. Un giovane filosofo rifiuta la Prima Guerra Mondiale. Non crede alle armi, non vuole assistere all’apoteosi della barbarie e invoca Peitho, la dea greca della Persuasione, che istigò l’uomo alla guerra fin dai tempi di Troia. Carlo Michelstaedter, moderno Oreste, si domanda: è possibile non obbedire alla violenza?
Da questa eredità nasce una materia scenica incandescente: un ragazzo si sottrae alla logica della guerra e interroga, fino al limite, la possibilità stessa della pace. Al suo fianco riemerge Peitho, dea greca della persuasione, chiamata a rispondere della lunga genealogia della violenza occidentale, dove linguaggio e dominio, parola e potere, coincidono sempre più pericolosamente. In scena la Storia non è mai neutra: diventa un’apologia ambigua in cui filosofia, retorica e propaganda si confondono, mentre il protagonista assume i tratti di un Oreste contemporaneo, intrappolato nella propria coscienza e incapace di trovare una via d’uscita che non sia il gesto estremo.
Irene Petra Zani, giovane drammaturga tra le più interessanti del panorama nazionale, la straordinaria Federica Fracassi e Dimitrios Papavasiliou — con la partitura sonora di Shari DeLorian – costruiscono un dispositivo scenico perturbante. Uno spazio in cui pensiero e violenza condividono la stessa lingua, e in cui la domanda di Michelstaedter resta aperta, radicale e ancora insopportabilmente presente
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PEITHO / Persuasione
un progetto di Federica Fracassi e Irene Petra Zani
testo Irene Petra Zani
concept Federica Fracassi
con Federica Fracassi, Dimitrios Papavasiliu e Shari DeLoria
sound artist Shari DeLorian
sculture dall’ opera Branco di Velasco Vitali
foto Samuele Pellecchia
cura Teatro di Dioniso | Nicoletta Scrivo
e Associazione Culturale Tinaos
in collaborazione con Stanze – teatro fuori dai teatri un progetto di Alberica Archinto