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LAVINIA FUGGITA

Venerdì 10 aprile alle ore 21.00 (con repliche sabato 11 ore 21.00 e domenica 12 ore 16.00) al Teatro Oscar di Milano approda LAVINIA FUGGITA diretto ed interpretato da Michela Cescon (in scena con il musicista Tullio Visioli e la cantante Livia Cangialosi), tratto dal racconto omonimo di Anna Banti (Editore Mondadori Libri).
Lavinia Fuggita è per Cesare Garboli il racconto più bello di tutto il Novecento, per Emilio Cecchi il componimento in cui si ha la piena, splendida misura del talento di Anna Bant. Difatti questo racconto è proprio bello: genera una specie di incantamento.
La storia racconta di Lavinia, una ragazza orfana che, agli inizi del Settecento, viene raccolta dall’Ospedale della Pietà di Venezia, dove impara a suonare e a cantare. Lavinia diventa maestra di coro e scopre di avere istinto e capacità compositive.
Una prosa eccezionale, quasi di poesia, colta ma nello stesso tempo leggera, e di rara sensibilità sulla condizione del genere femminile quando si fa artista, sulla voluttà e la potenza di una forza creatrice che impone di rompere le regole, di forzare l’ordine delle cose, di superare il limite, come se avere talento fosse quasi una maledizione.
«E’ da tempo che desidero affrontare ad alta voce questo racconto, difficilissimo da trovare. L’ho con me da diversi anni, racchiuso in una raccolta di quattro racconti di Anna Banti pubblicata nel 1951, “Le donne muoiono”. Insieme a me altre voci a formare un melologo, genere perfetto per questa scrittura, per i passaggi emotivi della storia, la coralità dei personaggi descritti e l’ambientazione veneziana:un pianoforte, un flauto, un clarinetto del ‘700, un flauto di canna, e due voci che cantano, una maschile e una femminile. Anche la mia voce parlata è strumento musicale e fin dalla drammaturgia il testo sulla carta diventa una partitura, un pentagramma. Ad accogliere il pubblico ci sarà fin da subito un acquario sonoro per immergersi nelle acque della laguna veneta e per prepararsi tutti insieme a questo tuffo dentro la grande letteratura.
Per la sfrontatezza con cui in Lavinia Fuggita si racconta la libertà del talento, per la città di Venezia narrata con i suoi canali, l’acqua, le gondole, e poi per Chioggia, quando mi avvicino al racconto della Banti mi torna sempre in mente una foto di Eleonora Duse in gondola, nel 1890, scapigliata, selvaggia, circondata dall’umidità e dalla salsedine. Come Lavinia attraversa la laguna con alle spalle proprio le Zattere e le mani sui fianchi, segno di adorabile sfrontatezza e impeccabile equilibrio. A lei dedico questo racconto». Michela Cescon
LAVINIA FUGGITA
dal racconto di Anna Banti (Editore Mondadori Libri)
con Michela Cescon, Tullio Visioli, Livia Cangialosi
direzione del suono e musiche originali Tullio Visioli
ideazione e messa in scena Michela Cescon
cura del progetto Nicoletta Scrivo
produzione Teatro di Dioniso