#ogniluogoèunteatro n° 6: grazie e ancora grazie
Venerdì 25 settembre nello splendido Museo Borgogna si è conclusa l’ edizione N° 6 di #ogniluogoèunteatro il Festival che cammina: un’esperienza teatrale diffusa che trasforma la città in un palcoscenico. “Il teatro cessa di essere un evento da consumare per farsi dispositivo di attenzione: un invito a spalancare lo sguardo su ciò che già esiste, trasfigurando lo spazio non-teatrale in un terreno denso di incontro e di risonanza” (Michele Pascarella). Trasformare un luogo quotidiano in un luogo artistico modifica la percezione che le persone hanno dello spazio urbano, rafforzando il legame con il territorio, favorendo inclusione e partecipazione e accendendo curiosità soprattutto nei più giovani. Ogni performance non anima i luoghi in modo solo temporaneo ma lascia una traccia: un nuovo modo di vivere la città, più inclusivo, partecipativo e ispirato. Il 2026 ha visto la presenza di 11 compagnie: Menoventi, Cabiria Teatro, Andrea Cosentino (Teatro Metastasio di Prato), Francesca Brizzolara (Tecnologia Filosofica),Marco Baliani, Teatrino Giullare, Paulette San Martin, Jozef Giura, Sotteraraneo, Beppe Casales Oscar De Summa; il debutto della nuova produzione di Arteinscacco 8 incubi e ½; 3 versioni dello spettacolo Il nostro teatro di Notte di Cuocolo Bosetti, presentato in 3 luoghi differenti – la strada, la cucina, un bar – legato al nostro percorso con e per gli spettatori L’Altro sguardo; 7 repliche; 1 anteprima nazionale, Zani i nanes la voce della madre di Elvira Scorza e con Jozef Giura, che prosegue la riflessione sull’identità iniziato con l’artista cinese naturalizzata olandese Bai Li Wigmans lo scorso anno: Giura (under 35) dall’Albania giunge in Italia all’età di 6 anni.; 1 progetto speciale – «Tamburi Uniti» progetto musicale nato in seno ad ANGSA Novara e Vercelli grazie a Fulvio Sette; 2 walkabout a cura di Carlo Infante/Urban Experience;, 3 incontri di introduzione allo spettacolo – le radici e le ali – a cura del dibulgatore di arti e culture Michele Pascarella; 1 installazione sonora l’Ambiente sonoro a cura di Lorenzo Peluffo e Enrico Turletti; 1 incontro La cura delle parole a cura di Livio Ghisio e Giovanni Caruana, per un totale di 24 eventi. Abbiamo coinvolto 12 luoghi diversi e 13 soggetti del territorio (per un totale di 25 realtà territoriali attivamente coinvolte nel progetto).
Si conferma uno staff giovane e dinamico composto in gran parte da risorse del territorio:
18 le persone che a diverso titolo partecipano alla composizione del Festival, di cui 7 under 30, 1 under 35 e 11 donne.
Più di 900 persone hanno partecipato agli eventi, con un ulteriore incremento del 35% rispetto al 2025.
Vercelli conferma la sua adesione al nostro progetto partecipando con curiosità e calore. Si rinnova la voglia di condivisione e di relazione: relazione con i luoghi, con la propria città, con le persone. Ci siamo emozionati commossi divertiti. Io ancora una volta sono grata e stringo in un abbraccio caldo e senza fine chi ha condiviso tutto questo rendendolo possibile: Renato Cuocolo Roberta Bosetti Livio Ghisio Annalisa Canetto Bruno Macaro Paola Falorni Vittoria Gregnanin Mattia Prella Sara Barbonaglia Gaia Leccioli Erica Valerio Andrea Varricchio Valentina Varalda Paola Maritan Verena Dellamora, Max Bottino, Davide Bani e Dosio Music Simone Pacini Michel Pascarella, Carlo Infante gli straordinari artisti, i luoghi che ci hanno accolto Città di Vercelli 7sins Pasticceria Ilo Pane Pensiero Bere e Sognare e chi ci ha sostenuto Fondazione CRT,Torino, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di risparmio di Vercelli, Associazione di irrigazione Ovest Sesia, ATL Terre dell’Alto Piemonte, Città di Vercelli La Libellula . Perché solo insieme si fa la differenza …. #ogniluogoèunteatro continua a camminare…. Verso il n° 7 (Anna Russo)