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Tournèe stagione 2011-2012

SIGNORINA GIULIA
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro di Dioniso

2011
10 dicembre – Castel Fiorentino – Teatro del Popolo
11 dicembre – Chiusi, Teatro Mascagni
dal 14 al 18 dicembre – Venezia, Teatro Goldoni
20 e 21 dicembre – Colle Val ‘Elsa, Teatro del Popolo

LA MARATONA DI NEW YORK

Venerdì 13 gennaio 2012
Centro Giraudi ore 21.00

di Edoardo Erba
interpretato e diretto da Cristian Giammarini e Giorgio Lupano

SENSO

Sullo sfondo dell’Italia risorgimentale si snoda la vicenda della contessa Livia Serpieri, protagonista della novella del 1883 Senso di Camillo Boito,

Signorina Giulia (2011)

«Con la presente, mi permetto di proporvi la prima tragedia naturalistica della letteratura drammatica svedese, e vi prego di non respingerla alla leggera, se non volete pentirvene più tardi, perché, come dicono i tedeschi: farà epoca»: così August Strindberg scrive nell’agosto 1888 all’editore Bonnier, che respingerà l’opera perché troppo scandalosa. Signorina Giulia è la storia di un incontro estremo e distruttivo, lungo tutta una notte, tra la figlia di un conte (la Giulia del titolo) e Giovanni, il servitore-tuttofare di suo padre.

SENSO

SPETTACOLO RINVIATO
data e luogo da definire

di Camillo Boito
adattamento teatrale di Valter Malosti

con Irene Ivaldi
regia Valter Malosti

assistente alla regia Elena Serra
luci Francesco Dell’Elba
costumi Federica Genovesi
foto si scena Willi Ivaldi

Teatro di Dioniso

IL SEGNO DEL CHIMICO

Produzione Teatro Stabile di Torino e Centro Internazionale di Studi Primo Levi

Valter Malosti è Primo Levi e risponde alle domande dell’intervistatore impersonato da Domenico Scarpa, che ha anche curato la selezione dei testi. E’ uno scambio intenso e unico: con il suo linguaggio nitido, ironico, aperto alle meraviglie dell’universo, Primo Levi racconta della sua vocazione scientifica, della sua vita di testimone del Lager, della sua esperienza come narratore e come tecnico di laboratorio.

ITIS GALILEO

Essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto.
Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento curioso che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo.

CHAMPAGNE, PER FAVORE

“Nemirovic e Stanislavskij hanno un teatro molto interessante. Ci sono delle bellissime attricette… Se mi fermassi un po’ di tempo potrei perdere la testa”. Così scriveva Anton Cechov nel 1898 a un amico

Senso (2011)

Una donna esamina il suo volto allo specchio: con morbosa attenzione controlla che i segni dell’inquietudine che la tormenta non ledano la sua immagine. Così inizia “Senso”, la più fortunata delle novelle di Camillo Boito, uscita nel 1883 a chiudere la raccolta “Storielle vane”.