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#iorestoinscena

#iorestoinscena … anche a casa

In questo momento di grande confusione e smarrimento  Teatro di Dioniso invita: attori tecnici costumisti organizzatori sarte musicisti…. a raccontarsi.

LA DONNA LEOPARDO al Del Monaco di TREVISO

Da venerdì 21 a domenica 23 febbraio 2020, al Teatro Mario Del Monaco di Treviso andrà in scena La donna leopardo dall’ultimo  romanzo di Alberto Moravia, con la regia di Michela Cescon.

Michela Cescon, attrice trevigiana pluripremiata dotata di una rara intelligenza scenica, per la sua prima regia teatrale sceglie di indagare la scrittura di Alberto Moravia concentrandosi sul suo ultimo romanzo: La donna leopardo. Diventa questa l’occasione per portare alla luce la forte impronta drammaturgica dell’opera, e per portare in scena una femminilità prorompente, forte, libera, pura, autonoma e molto moderna impersonata dai corpi e dalle voci di due attrici di grande fascino come Valentina Banci e Olivia Magnani.

Due coppie ingaggiano un corpo a corpo elegante e brutale: si sfidano allo scambio e alla disgregazione, alla guerriglia mondana e al compromesso di poteri e ruoli – tra moglie, marito e amante, direttore imprenditore e giornalista, colonizzatori e colonizzati – spingendosi nei territori d’ombra inesplorata, fino a restare nudi di fronte a se stessi. Moravia muove i suoi personaggi dalla scena del salotto romano alle rive estreme dell’Africa, dove il gioco di specchi dell’amore coniugale si fa definitivo e accecante come la luce dei tropici. Sabato 22 febbraio ore 18.00 DIALOGHI IN SCENA
Incontri con i protagonisti della stagione di prosa
Presenta Chiara Pavan Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

dal romanzo di Alberto Moravia // adattamento drammaturgico Michela Cescon, Lorenzo Pavolini // attori (in o.a.) Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali, Paolo Sassanelli impianto scenico, video e luci Diego Labonia, Simone Palma, Claudio Petrucci // stylist Grazia Materia // musiche Andrea Farri // cura del movimento Chiara Frigo // assistente alla regia Elvira Berarducci // progetto fotografico Fabio Lovino

regia Michela Cescon

Produzione TEATRO DI DIONISO e TEATRO STABILE DEL VENETO con il sostegno di INTESA SANPAOLO

In collaborazione con Fondo Alberto Moravia, Bompiani e Zachar Produzioni srl // collaborazione alla promozione Pigrecodelta

LA DONNA LEOPARDO AL GOLDONI

Da giovedì 5 a domenica 8 marzo  2020, al Teatro MCarlo Goldoni di Venezia andrà in scena La donna leopardo dall’ultimo  romanzo di Alberto Moravia, con la regia di Michela Cescon.

Michela Cescon, attrice trevigiana pluripremiata dotata di una rara intelligenza scenica, per la sua prima regia teatrale sceglie di indagare la scrittura di Alberto Moravia concentrandosi sul suo ultimo romanzo: La donna leopardo. Diventa questa l’occasione per portare alla luce la forte impronta drammaturgica dell’opera, e per portare in scena una femminilità prorompente, forte, libera, pura, autonoma e molto moderna impersonata dai corpi e dalle voci di due attrici di grande fascino come Valentina Banci e Olivia Magnani.

Due coppie ingaggiano un corpo a corpo elegante e brutale: si sfidano allo scambio e alla disgregazione, alla guerriglia mondana e al compromesso di poteri e ruoli – tra moglie, marito e amante, direttore imprenditore e giornalista, colonizzatori e colonizzati – spingendosi nei territori d’ombra inesplorata, fino a restare nudi di fronte a se stessi. Moravia muove i suoi personaggi dalla scena del salotto romano alle rive estreme dell’Africa, dove il gioco di specchi dell’amore coniugale si fa definitivo e accecante come la luce dei tropici. Venerdì 6 marzo alle 17.00 – sala Event Pavilion del T Fondaco dei Tedeschi Aperitivo con gli interpreti in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia Conduce Ricciarda Ricorda

dal romanzo di Alberto Moravia // adattamento drammaturgico Michela Cescon, Lorenzo Pavolini // attori (in o.a.) Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali, Paolo Sassanelli impianto scenico, video e luci Diego Labonia, Simone Palma, Claudio Petrucci // stylist Grazia Materia // musiche Andrea Farri // cura del movimento Chiara Frigo // assistente alla regia Elvira Berarducci // progetto fotografico Fabio Lovino

regia Michela Cescon

Produzione TEATRO DI DIONISO e TEATRO STABILE DEL VENETO con il sostegno di INTESA SANPAOLO

In collaborazione con Fondo Alberto Moravia, Bompiani e Zachar Produzioni srl // collaborazione alla promozione Pigrecodelta

LA DONNA LEOPARDO. LA REGIA

Cari tutti il nostro dionisiaco viaggio nelle pieghe nascoste de La donna leopardo giunge al termine… e lo fa presentandovi colei che ha avuto l’idea e l’ha concretizzata sul palco, che ha assemblato tutti i pezzi di questo complicato puzzle per comporre un quadro unico in cui scena, luci, costumi, musica, parola e movimento si fondono: la regista, Michela Cescon.

Molti la conoscono per averla vista e apprezzata nel ruolo di attrice in film come  Primo amore di Garrone o Romanzo di una strage di Giordana,  solo per citarne 2 fra i più noti, e il nuovo e applauditissimo  l’Uomo senza gravità di Bonfanti (e tralasciamo in questa sede la sua ricchissima carriera teatrale). Con La donna leopardo – di cui come ricorderete ha curato anche l’adattamento drammaturgico con Lorenzo Pavolini – Cescon firma la sua prima regia.

Così spiega perchè la scelta sia caduta proprio su Moravia: È da alcuni anni che penso di portare in teatro un testo di Moravia, non uno dei suoi testi teatrali bensì un romanzo. Ho sempre pensato fossero perfetti per il palcoscenico, e che ci fosse al loro interno quasi una matrice teatrale. Non ho avuto la fortuna di conoscere Alberto Moravia ma, da lettrice, potrei dire che tra i suoi scritti si intuisce un’attenzione quasi registica ad uno spazio scenico, alla luce, ai luoghi come dei dipinti, ai personaggi dai dialoghi perfetti, con una scrittura adatta ad essere portata ad alta voce. Mi hanno sempre incuriosito i suoi racconti, i suoi romanzi brevi, ma quando lessi “La donna leopardo” capì che da lì volevo partire.  E vi diciamo in anteprima, avendo sbirciato le prove, che mai partenza fu più azzeccata. La parola di Moravia vola, il ritmo è serratissimo non c’è spazio per la noia: Cescon ha crato un  meccanismo in cui tutti i tasselli si incastrano perfettamente e che vi terrà inchiodati alla poltrona fino alla fine. Avete ancora dubbi se correre o meno a comperare il biglietto? Speriamo proprio di no… Perchè tutto il lavoro che si è fatto ha un unico obiettivo finale: che la gente lo veda.

Eh sì perchè alla fine il protagonista imprescindibile della creazione teatrale siete voi: il pubblico.

Quindi…. non deludeteci e venite a Teatro! Garantito che non ve ne pentirete

Buona vita a tutti